feb 17 2009

Tutta l’emozione di un video: la pubblicità che colpisce

Chiara

Oggi voglio raccogliere qui un pò di spunti che riguardano la pubblicità che abbiamo visto in televisione, ma gli stessi concetti si possono applicare ai video e al modo di comunicare in generale.

Quali sono le pubblicità che vi sono rimaste in assoluto più impresse? Io ricordo quelle con video molto emozionanti, che colpivano la parte più profonda della sfera personale e che erano legate solo marginalmente al prodotto. Alcuni lo tenevano come un sottofondo del filo emotivo che andavano a delineare, altre ancora non lo citavano quasi, ma il prodotto lo si scopriva solo alla fine, quando lo spot si chiudeva sull’immagine del marchio.
Altri tipi di pubblicità che mi hanno molto colpita erano quelle in cui era presente una musica molto orecchiabile, che diventava l’indiscussa protagonista dello spot. Se il video emozionante era abbinato ad una musica adatta e di forte impatto emotivo, il successo era assicurato.
In effetti perchè per descrivere una macchina o un paio di collant era necessario utilizzare sempre i soliti mezzi di comunicazione? Perchè servirsi sempre delle consuete immagini ormai logore per l’abuso che ne veniva fatto?
Meglio studiare una comunicazione più incisiva, insolita, che si distinguesse. Meglio lanciare un messaggio che andasse a colpire la parte emotiva di ognuno di noi, suscitando una reazione sicura, che oltrepassasse la classica apatia da bombardamento promozionale.

Tra le tante pubblicità che ho amato in questi ultimi anni, ce ne sono alcune che in assoluto mi sono rimaste più impresse. A quanto pare non sono l’unica che le ricorda: basta andare su Youtube per vedere quante altre persone le hanno volute condividere.

Mi piace questa recente pubblicità della Telecom, che punta l’attenzione sul mondo della comunicazione facendolo passare attraverso la forza delle immagini ispirate a Gandhi. Il principio ispiratore dell’intero filmato è il senso di forza che la comunicazione Telecom possiede, la sua capacità di collegare tutti gli individui, facendoli sentire parte di un gruppo sociale, una comunità. Si associa il concetto di comunicazione Telecom alla possibilità di amare, di fare del bene, al pensiero di qualcosa di molto positivo.



Questa invece è la promozione della nuova BMW serie 3 Touring, che ho profondamente amato anche per la colonna sonora del bravissimo Giovanni Allevi. La frase finale “Sei ancora capace di perderti?” vale tutto lo spot.

Questo invece è il messaggio che ha voluto lanciare L’Alfa Romeo in occasione del lancio dell’Alfa 159 Sport Wagon. E’ estremamente coinvolgente. La guerra tra ragione e sentimento, con l’immancabile vittoria di quest’ultimo che trionfa nei pensieri con la frase “Il cuore ha sempre ragione“.

Questo è in assoluto quello che mi ha colpito di più. Complimenti sinceri a chi è riuscito a realizzarlo, coordinando alla perfezione parole, immagini e colonna sonora. Si tratta dello spot della nuova Fiat 500. Brividi.

Cito la parte finale del video, che è assolutamente impeccabile: “In tutto questo alcune persone, alcune cose si legano a noi in modo spontaneo e inestricabile, ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci, ci legittimano nell’essere autentici e veri, e se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve. E allora appartengono a tutti noi e a nessuno.

La pubblicità emozionale fa sempre centro.


feb 7 2009

Care Aziende, vi scrivo: croci e delizie del Customer Care

Chiara

Chi mi conosce sa della mia passione per i cosmetici naturali. Creme, tonici, detergenti, maschere, lozioni e chi più ne ha più ne metta. Amo soprattutto i prodotti naturali ed ecobio, ma mi piace farmi una cultura su tutto il mondo dei cosmetici in generale.
Parrebbe una passione totalmente effimera, ma in realtà non lo è. Non mi faccio sedurre dalla pubblicità o dalla bravura del markettaro di turno, ma aprrofondisco inci, composizioni ed ingredienti, per capire bene cosa gira sul mercato e cosa fa bene alla nostra pelle.

Cosmetici Naturali

Dato però che lavoro nell’ambito del Web Marketing, ho deciso di fare un esperimento. Ho un blog personale in cui parlo di recensioni di cosmetici e creme e in cui tratto dei diversi argomenti legati alla realtà ecobio, ai marchi italiani ed internazionali ed alla mia esperienza quotidiana con problemi e rimedi. Il blog si chiama Cosmetici Naturali, per l’appunto. :)

Decido di scrivere a circa 40 grandi e piccole aziende (non solo produttori ecobio) che producono cosmetici, per richiedere loro brochure e campioncini dei loro prodotti da recensire online sul mio blog. Le risposte sono state le più diverse, ed alcune davvero mi hanno sorpreso, sia in positivo che in negativo.

Da alcune piccole aziende di prodotti biologici ho ricevuto le migliori sorprese: moltissimi campioncini e flyer e opuscoli informativi (rarissimi e preziosi tra l’altro, perchè questi prodotti sono reperibili quasi esclusivamente online e la loro pubblicità è davvero scarsa). Tra le aziende che davvero mi hanno colpito in questo senso e che ringrazio moltissimo, posso ricordare Montalto Natura di Busto Arsizio, il Saponificio Gianasso di Genova (conosciuto ai più per la sua marca I Provenzali) ed Helan, con i suoi fitocosmetici di Genova. Un grazie sentito a tutti loro, per la disponibilità che mi hanno dimostrato.
C’è chi però ha fatto di più: parlo della ditta Bioearth della provincia di Parma (conosciuta soprattutto per la sua linea The Beauty Seed). Il suo titolare – dopo aver cercato di spedirmi invano i suoi campioni (le poste non ci sono state d’aiuto in questa occasione) e dopo uno scambio di mail cortesissime – mi ha addirittura invitata presso la sua sede per capire meglio la sua filosofia aziendale e conoscere i loro prodotti e le lavorazioni. Ci andrò sicuramente, appena gli impegni pressanti me lo permetteranno.

A fronte di queste sorprese molto positive, ho riscontrato anche risposte assolutamente pessime da parte di altri customer care, che non citerò. La maggior parte non si è nemmeno degnata di rispondere, il che meriterebbe una seria considerazione sul modo che hanno di gestire i rapporti con la clientela (soprattutto una clientela che avrebbe potuto far loro promozione online a titolo gratuito). Altri hanno mandato 3 campioncini in una busta. Non scherzo: 3.
Mi sarebbe bastato entrare in qualsiasi erboristeria per riceverne almeno il doppio. Altri ancora mi hanno mandato solo depliant e nessun campioncino, peccato che sul mio blog io recensisca i prodotti e del solo materiale illustrativo me ne faccio ben poco in certi casi. Altri ancora non solo non mi hanno risposto, ma mi hanno inserito in compenso nell’elenco dei clienti a cui riempire la casella e-mail di pubblicità. Ottima mossa, davvero.

Tutto questo per dire che spesso ci si lascia incantare dalle grandi strategie pubblicitarie, dalla copertina patinata, da una mirata promozione sul web e si associano queste immagini vincenti ad un corrispondente servizio di Customer Care degno di tali Aziende. Poi nella pratica si scopre che non sempre le cose vanno di pari passo ed una grande immagine online ed offline non viene validamente supportata da riscontri più pratici come la gestione dei rapporti con i clienti. Così come si scopre che ci sono realtà aziendali davvero notevoli e gestite in modo impeccabile che non sfruttano i mezzi di comunicazione per poter dare una giusta immagine della propria professionalità.

Meditate Aziende, meditate. ;)


gen 8 2009

L’invio dei Fax nell’era del Web 2.0

Chiara

Sono curiosa di sapere quanti di voi usano ancora il fax.

Immagino pochi, pochissimi.
Già sento i vostri commenti: chi lo usa più il fax nell’era del Web 2.0?
Ormai per comunicare c’è ben altro, la cara e-mail è entrata infatti prepotentemente nelle nostre vite da molto tempo, facendoci cambiare abitudini e facendoci soprattutto risparmiare un sacco di risorse e di tempo prezioso che prima sprecavamo per inviare tutti i nostri documenti via fax.
Mandiamo quindi in pensione questo strumento obsoleto e stantio e concentriamoci sulle nuove tecnologie: con un buon account di posta elettronica si gestisce tutto in pochi click.
Ma…c’è sempre un ma.

Mentre io e voi siamo già abituati da tempo ad utilizzare altri canali più moderni ed efficaci per la nostra comunicazione, altre persone non si sono ancora allineate all’utilizzo dei nuovi sistemi e così in Italia ci ritroviamo con moltissime aziende vecchio stampo che il fax lo usano, eccome.
Anzi, sanno usare solo quello, non c’è nulla da fare. L’e-mail ancora non sanno cosa sia o magari ne han colto il concetto senza aver mai voluto imparare ad utilizzarla.
Con questi signori, che potrebbero essere benissimo nostri potenziali clienti, con cosa comunichiamo se non con il fax? Con cosa ci invieranno il contratto firmato se non via fax? Ci stiamo tagliando fuori una fetta di mercato senza nemmeno rendercene conto.

Oggi diverse aziende permettono l’invio e la ricezione di fax attraverso l’e-mail. Un servizio davvero utilissimo per diversi motivi (almeno 10).

Proviamo ad elencarli tutti?
1 – Si risparmia sull’acquisto di uno o più Fax (basta avere un pc o un cellulare o collegarsi in un qualsiasi internet point)
2 – Si evita di comprare toner
3 – Si evita di comprare la carta (quella che usavamo per stampare i documenti da inviare e quella per stampare i documenti ricevuti)
4 – Nessun tempo perso per inviare il fax, l’e-mail è istantanea
5 – Nessuna attesa per la notifica di invio
6 – Portabilità del numero di fax: li si può ricevere ed inviare ovunque ci si trovi
7 – Migliore archiviazione: i fax rimangono su file sempre consultabili
8 – Migliore distribuzione: si può attivare uno specifico numero di fax per ogni ufficio o filiale, senza che tutti i documenti convergano su un unico numero
9 – Canone di utilizzo del servizio ad un costo decisamente più basso di quello che servirebbe per una linea fax dedicata.
10 – Canone annuo che ci libera da ogni schiavitù: nessun tacito rinnovo del contratto. Se non usiamo più il servizio non dobbiamo fare nulla, nemmeno disdirlo. Alla fine dell’anno cesserà automaticamente.


dic 7 2008

Avevo voglia di Fare un Regalo

Chiara

Qualche mese fa mi era venuta voglia di creare un bel sito che ruotasse attorno alle idee regalo.
Un sito a scopo commerciale, certo, ma con una certa eleganza di forma e di contenuti, una creazione armoniosa e ben fatta, utile agli utenti e che non fosse il solito sito da adsense come ce n’erano già tanti. Troppi.
Ho registrato il sito lo scorso inverno, ma l’ho lasciato lì ad aspettare tempi migliori.
Tradotto: in quel momento non avevo nè il tempo nè la capacità in termini di risorse per portarlo avanti come volevo e quindi ho preferito aspettare. Le cose vanno fatte con metodo, con attenzione, senza fretta e quello non era il momento migliore per partire.

Diversi mesi dopo ho iniziato a riprenderlo in mano, scrivendo qualche timido post, scegliendo il template, personalizzandolo ed ora è diventato un sito pieno di articoli e spunti, pieno di idee regalo per ogni occasione.

Ma alla fine cos’è Fare un Regalo?
E’ un blog che offre la possibilità agli utenti di trovare nuovi ed interessanti idee regalo, sia particolarmente ricercate, sia assolutamente economiche, raggiungibili ed alla portata di tutti. Un blog per cogliere spunti preziosi o per curiosare tra le ultime novità proposte dal mercato.
Offre inoltre l’occasione a produttori e rivenditori di far conoscere al grande pubblico i loro prodotti tramite una recensione su Fare un Regalo.


nov 23 2008

Io, Calvino e i grappoli di parole

Chiara

Sono da sempre affascinata dal paragrafo con cui Italo Calvino ha concluso la sua opera Il barone rampante.

E’ di una poesia ed una intensità incredibili, con quelle parole dal suono vellutato, con quella punteggiatura a volte assente, a volte terribilmente presente, con quel suo accostare immagini leggere a descrizioni reali, e con uno stile assolutamente unico, perfetto, totalmente fuori dagli schemi.

Queste frasi riescono a trasmettere molto più di quello che c’è scritto, intrappolando nero su bianco quelle sensazioni altrimenti indescrivibili, quasi a voler dare consistenza all’aria, risucendo a mostrare ciò che è invisibile.

Uno stile che colpisce, che si fa ricordare, e che non passa inosservato. Un modo di comunicarsi che va oltre le convenzioni, per suscitare emozioni con ciò che non rientra nel banale luogo comune.

Rileggo questo passo spesso, perchè non c’è nulla che più di queste parole riesca a descrivere il mio modo di trasmettere al mondo ciò che voglio comunicare, in un’armonia deliziosa di piccoli sussulti.

“Ombrosa non c’è più. Guardando il cielo sgombro, mi domando se è davvero esistita. Quel frastaglio di rami e foglie, biforcazioni, lobi, spiumii, minuto e senza fine, e il cielo solo a sprazzi irregolari e ritagli, forse c’era solo perchè ci passasse mio fratello, col suo leggero passo di codibugnolo, era un ricamo fatto sul nulla che assomiglia a questo filo d’inchiostro, come l’ho lasciato correre per pagine e pagine, zeppo di cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in segni minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni di foglie o di nuvole, e poi si intoppa, e poi ripiglia a attorcigliarsi, e corre e corre e si sdipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito.”