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	<title>Comunicazione Chiara &#187; errori di comunicazione</title>
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	<description>Promozione aziendale online e Comunicazione</description>
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		<title>Il cliente ha sempre ragione  (soprattutto quando ce l&#8217;ha davvero)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[errori di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non finirò mai di stupirmi di quanto alcuni commercianti non riescano a rapportarsi correttamente con i loro clienti, commettendo di continuo una miriade di errori di comunicazione. Oggi sono stata in un&#8217;erboristeria in cui non ero mai entrata prima d&#8217;ora ed il titolare mi ha chiesto con un gran sorriso cosa desiderassi. Io stavo cercando nello specifico [...]]]></description>
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<div id="attachment_24" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.chiarabardini.com/wp-content/uploads/2008/12/istock_000006786663xsmall.jpg"><img class="size-medium wp-image-24" title="Foglie di Aloe Vera" src="http://www.chiarabardini.com/wp-content/uploads/2008/12/istock_000006786663xsmall-200x300.jpg" alt="Foglie di Aloe Vera" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foglie di Aloe Vera</p></div>
<p>Non finirò mai di stupirmi di quanto alcuni commercianti non riescano a rapportarsi correttamente con i loro clienti, commettendo di continuo una miriade di errori di comunicazione.<br />
Oggi sono stata in un&#8217;erboristeria in cui non ero mai entrata prima d&#8217;ora ed il titolare mi ha chiesto con un gran sorriso cosa desiderassi. Io stavo cercando nello specifico <strong>un gel d&#8217;aloe vera della marca Zuccari</strong>. Volevo proprio quello, non uno più grande, più piccolo, più costoso, più economico, più liquido o più addensato. Non mi interessava altro che il gel d&#8217;aloe della Zuccari e mi aspettavo mi desse proprio quello, o che &#8211; in alternativa - mi congedasse con un cortese &#8220;<em>mi dispiace, non lo teniamo</em>&#8220;.</div>
<p>Ma passiamo a quello che è realmente successo.<br />
Alla mia domanda &#8220;<em>Tenete la ditta Zuccari?</em>&#8221; mi sono sentita rispondere <strong>&#8220;<em>Cosa ci devi fare?</em>&#8221;<br />
</strong>Già qui mi verrebbe da dire al cortese erborista che saran fatti miei cosa ci devo fare, magari avrebbe potuto solo rispondermi un <em>si</em> o un <em>no</em> oppure chiedermi che tipo di prodotto stessi cercando.<br />
Bene, la mia opinione su di lui iniziava già a scendere, ma un incidente di percorso può capitare, andiamo avanti.<br />
Gli ho detto che cercavo un gel d&#8217;aloe ad uso topico e lui mi ha risposto con area saccente che <strong>non aveva ciò che desideravo e che il gel che vendeva lui era sicuramente migliore. </strong><em><strong>Ma certo.</strong></em></p>
<p>[Apro la parentesi: i miei amici mi conoscono e stanno sicuramente sorridendo, perchè sanno bene che io sono appassionata, anche se non ancora esperta, di cosmetici naturali e mi ero informata preventivamente prima di cercare proprio quel prodotto. Chiudo la parentesi].</p>
<p>Ho risposto gentilmente che il suo gel sarà stato sicuramente ottimo ma purtroppo io stavo cercando proprio quello di Zuccari, quindi non avevo intenzione di acquistare altro.<br />
Al che il simpatico erborista ha replicato che il suo non conteneva parabeni, mentre quello della Zuccari si, lasciando scivolare con malizia ed arroganza la frase &#8221;<em><strong>tu sicuramente saprai cosa sono i parabeni</strong></em>&#8220;, convinto che io lo avrei guardato in tutta risposta con gli occhi devastati dallo stupore. Peccato che io sapessi bene cosa fossero e sapessi altrettanto bene che il famoso e tanto sospirato gel della Zuccari non li contenesse.<br />
E qui la mia opinione su questo commerciante ha subito un altro pesante contraccolpo: dato che cercavo un prodotto specifico non avrebbe dovuto proporre altri prodotti sostitutivi, se non con estremo garbo e buon gusto, e con la capacità di capire quando era il momento di smetterla e di non insistere ulteriormente.<br />
Se in una buona parte dei casi è giusto ritenere che i clienti vadano consigliati, non è altrettanto corretto pensarlo quando ci si trova di fronte ad un cliente consapevole, che si è informato, che è appassionato e che non ha nessuna voglia di farsi trattare come un idiota.</p>
<p>Ma veniamo alla parte più bella. Si è accesa una discussione sul fatto che il gel d&#8217;aloe della Zuccari contenesse o meno parabeni finchè lo sventurato commerciante si è fatto cogliere dalla <strong>brillante idea di sventolarmi sotto il naso &#8211; con aria di sfida &#8211; un campioncino del gel incriminato.</strong> L&#8217;ho preso, ho letto l&#8217;Inci (cioè la lista degli ingredienti), e gli ho chiesto cortesemente di indicarmi dov&#8217;erano i parabeni.<br />
Lui è ammutolito, ha preso il campioncino e si è reso conto che in effetti non c&#8217;erano. Ha controllato bene, con la lente di ingrandimento, ma questi dannatissimi parabeni non erano da nessuna parte, nemmeno scritti piccoli piccoli.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Li avran tolti ieri</strong>&#8220;</em>, ha sentenziato.</p>
<p><em>Certo, come no, ed io ho passato tutta la notte sul computer per informarmi e per farti fare una figura assolutamente pessima questa mattina.</em></p>
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		<title>Le persone non sono tutte uguali. Nemmeno i clienti.</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 23:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[errori di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente il noto spot televisivo che recita &#8220;la mia banca è differente&#8221;? Ecco, io vorrei essere differente per la mia banca. Prendo spunto da una situazione che ho vissuto di recente e che mi ha fatto riflettere su come spesso le aziende non abbiano la comprensione di ciò che significa realmente comunicare con i clienti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente il noto spot televisivo che recita &#8220;la mia banca è differente&#8221;?<br />
Ecco, <strong>io vorrei essere differente per la mia banca</strong>.</p>
<p>Prendo spunto da una situazione che ho vissuto di recente e che mi ha fatto riflettere su come spesso le aziende non abbiano la comprensione di ciò che significa realmente comunicare con i clienti.<br />
Cosa mi è successo? Sono andata presso la mia banca per effettuare delle operazioni di chiusura del conto. Una procedura semplicissima, <em>in teoria.<br />
</em>In realtà a fare da contorno a quell&#8217;unica firma necessaria per poter estinguere il mio rapporto con loro ci sono stati circa <strong>15 minuti di incessanti domande ed estenuanti esortazioni</strong>.</p>
<p>Io capisco benissimo che quello sia il loro lavoro e che non vogliano mai perdere un cliente, ma non comprendono l&#8217;assoluta necessità di rapportarsi al singolo in un modo a se stante, diverso da tutti gli altri. Non ritengono importante il fatto di dargli una dimensione, di collocarlo, di viverlo realmente come un essere umano. E si sa, non siamo tutti uguali.<br />
Ci sarà sicuramente una persona più influenzabile di un&#8217;altra, oppure quella che ricerca il loro aiuto ed il loro consiglio e per la quale le loro insistenze sono quasi preziose. Questo tipo di clienti va approcciato in un certo modo, sono assolutamente d&#8217;accordo.</p>
<p><strong>Poi però arrivano quelle come me</strong>, sempre con le idee chiarissime.<br />
Non amo perder tempo, non voglio render conto a nessuno e non gradisco affatto certe intromissioni nei miei affari. Intromissioni con domande o questioni che non hanno nulla a che fare con quella semplicissima firma che devo apporre per poter dare loro l&#8217;addio.<br />
Io capisco quanta tristezza e profondo dolore ci sia nell&#8217;addio di un fidanzato alla sua amata, ma richiedo a gran voce un pò di garbo nel modo di porsi.<br />
E poi &#8211; signori &#8211; <strong>un pò di attenzione ai segnali che vengono lanciati. </strong>La mia insofferenza era palese, perchè continuare ad ignorarla?<br />
Non importa, perchè l&#8217;unica conclusione è che io sono uscita da quella banca con <strong>un&#8217;idea totalmente negativa, che poi ho abbondantemente esternato</strong> con amici e conoscenti, e da ultimo su questo forum.<br />
Un esamino, fossi in loro, lo farei.</p>
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