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	<title>Commenti a: I Sillabari: sorpresa a teatro</title>
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	<description>Promozione aziendale online e Comunicazione</description>
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		<title>Di: Chiara</title>
		<link>http://www.chiarabardini.com/i-sillabari-a-teatro/comment-page-1/#comment-209</link>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 12:21:31 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti credo che per godere appieno dello spettacolo teatrale una persona debba andare a vederlo con un minimo di preparazione, esattamente come succede con i film. Tante volte nel vedere i contenuti speciali di qualche dvd (ad esempio il classico &quot;the making of&quot;) ho rivalutato o comunque apprezzato maggiormente un dato lungometraggio, comprendendone finalmente meglio le dinamiche, le motivazioni e le difficoltà di realizzazione. Le interviste agli attori magari mi hanno fatto cogliere meglio le loro peculiarità e la loro grandezza, mentre alcuni servizi sono riusciti ad illuminare alcuni dettagli preziosi che nella visione iniziale mi erano completamente sfuggiti. I Sillabari, al di là del fatto che appartengono ad un genere un pò estremo e possono quindi piacere o non piacere, sarebbero stati sicuramente apprezzati di più con un minimo di preparazione alla loro visione, magari una descrizione della realtà socioculturale della metà del XX secolo avrebbe sicuramente aiutato meglio a contestualizzare certe visioni.
Grazie per le belle parole Nicola, assolutamente immeritate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti credo che per godere appieno dello spettacolo teatrale una persona debba andare a vederlo con un minimo di preparazione, esattamente come succede con i film. Tante volte nel vedere i contenuti speciali di qualche dvd (ad esempio il classico &#8220;the making of&#8221;) ho rivalutato o comunque apprezzato maggiormente un dato lungometraggio, comprendendone finalmente meglio le dinamiche, le motivazioni e le difficoltà di realizzazione. Le interviste agli attori magari mi hanno fatto cogliere meglio le loro peculiarità e la loro grandezza, mentre alcuni servizi sono riusciti ad illuminare alcuni dettagli preziosi che nella visione iniziale mi erano completamente sfuggiti. I Sillabari, al di là del fatto che appartengono ad un genere un pò estremo e possono quindi piacere o non piacere, sarebbero stati sicuramente apprezzati di più con un minimo di preparazione alla loro visione, magari una descrizione della realtà socioculturale della metà del XX secolo avrebbe sicuramente aiutato meglio a contestualizzare certe visioni.<br />
Grazie per le belle parole Nicola, assolutamente immeritate.</p>
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		<title>Di: Nicola Amato</title>
		<link>http://www.chiarabardini.com/i-sillabari-a-teatro/comment-page-1/#comment-189</link>
		<dc:creator>Nicola Amato</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 10:22:15 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti il teatro si presta a questo tipo di considerazioni, a volte estreme per quello che concerne il gradimento. Secondo me può essere dovuto al fatto che essendo sostanzialmente un tipo di comunicazione unidirezionale, il fruitore del teatro, non godendo appieno di un atto comunicativo classico del tipo bidirezionale nel momento stesso che fruisce dello spettacolo teatrale, si sente a disagio. Per cui, il primo feedback lo rilascia sul momento avvalendosi dell&#039;unico mezzo reso possibile dal teatro, ovvero applaudire o dissentire, e magari con i classici linguaggi non verbali della comunicazione, e poi, a freddo fa le dovute considerazioni.
Un saluto, e complimenti per l&#039;efficacia comunicativa del tuo sito: in un mare di banalità fa piacere vedere di tanto in tanto qualcosa di interessante.
Un saluto.
Nicola Amato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti il teatro si presta a questo tipo di considerazioni, a volte estreme per quello che concerne il gradimento. Secondo me può essere dovuto al fatto che essendo sostanzialmente un tipo di comunicazione unidirezionale, il fruitore del teatro, non godendo appieno di un atto comunicativo classico del tipo bidirezionale nel momento stesso che fruisce dello spettacolo teatrale, si sente a disagio. Per cui, il primo feedback lo rilascia sul momento avvalendosi dell&#8217;unico mezzo reso possibile dal teatro, ovvero applaudire o dissentire, e magari con i classici linguaggi non verbali della comunicazione, e poi, a freddo fa le dovute considerazioni.<br />
Un saluto, e complimenti per l&#8217;efficacia comunicativa del tuo sito: in un mare di banalità fa piacere vedere di tanto in tanto qualcosa di interessante.<br />
Un saluto.<br />
Nicola Amato</p>
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