Venditori e Comunicazione
Si presuppone che tra le maggiori qualità che deve possedere un venditore ci sia l’indiscussa capacità di comunicare.
Comunicare inteso in sensio ampio, come capacità di capire le persone che si hanno di fronte, coglierne la personalità basandosi su pochi segni, parole o atteggiamenti, ascoltare attentamente ciò che loro stanno comunicando e saper rispondere adeguatamente, relazionadosi in modi diversi a seconda della situazione.
Venditore non è colui che si impara dieci frasi a memoria, da decantare al momento giusto, senza un filo di elasticità mentale, senza vera interazione con chi gli sta di fronte e senza cogliere i bisogni ed i segnali che gli vengono lanciati.
Questa mattina mi sono trovata ad avere a che fare con un signore che il venditore sicuramente non lo sapeva fare, con buona pace della società per cui lavorarava, che probabilmente non si rende conto del danno di immagine che una simile persona le arreca quotidianamente.
Il signore in questione è venuto a vendermi un servizio di cui non avevo assolutamente bisogno. Al di là del fatto che si è presentato senza appuntamento (negatogli in precedenza al telefono), sperando di ottenere comunque l’incontro, ha intavolato un discorso ai limiti del paradossale, intestardendosi nel ripetere le sue dieci frasettine imparate diligentemente, senza nemmeno ascoltare ciò che gli stavo comunicando io.
Un bravo venditore di fronte all’evidenza dell’interesse nullo per ciò che vende dovrebbe elegantemente uscire di scena, facendo conservare un’immagine positiva nel suo interlocutore.
Appunto, ho detto bravo. Evidentemente non era questo il caso.
Ha cominciato ad insistere, arrivando addirittura a provocarmi con fare sarcastico, cercando di convincermi del mio totale e assoluto bisogno di lui, con fare arrogante e presuntuoso.
Non c’è che dire, un ottimo professionista davvero. Tra le cose che è riuscito a conquistare possiamo elencare:
- il mio biasimo
- tutta la cattiva pubblicità che potrò fargli per la sua scarsa professionalità e la sua scarsa educazione
- l’assicurazione che non lo riceverò mai più a colloquio.
Ma non ha ottenuto l’unica cosa che gli importava davvero: un contratto.
Se uno sapesse davvero fare il venditore, saprebbe che è un arte più che un mestiere, che ci si muove su sottili linee psicologiche, che si devono seguire astuzie e strategie ed avere un totale controllo delle proprie reazioni.
Non importa chi si ha di fronte, importa ciò che si vuole ottenere. Al di là dell’educazione fine a se stessa, che chi sa stare al mondo non perde mai, quel signore avrebbe dovuto utilizzare tutt’altro tipo di linguaggio per vendere quel servizio.
In quel lavoro ascoltare chi si ha di fronte è fondamentale, sempre. Che lo si reputi intelligente o stupido, che lo si ammiri o lo si detesti non importa. Importa solo condurlo all’azione.
Peccato, non sarà per la prossima volta.