feb 24 2009

I Sillabari: sorpresa a teatro

Chiara

Amo il teatro, lo amo da sempre e quando posso me lo concedo volentieri. Di solito ogni anno riesco a vedermi diversi spettacoli di grande livello e ne faccio sempre tesoro, per le sensazioni, le riflessioni e le emozioni che mi regalano. Commedie, tragedie, teatro intimista o irriverente, non importa: è tutto sempre molto stimolante per me.
Qualche sera fa sono stata a vedere il grande Paolo Poli che – insieme ad un gruppo di giovani attori – ha recitato all’interno dell’opera “I Sillabari”, tratta dai libri di Goffredo Parise.
I Sillabari sono piccoli poemi di prosa scritti nella metà del XX secolo e ritrovano tutta la loro immediatezza in questo spettacolo insolito. La bravura di Poli è indiscussa, la forza ed il vigore della sua età matura ne fanno davvero un esempio di grande talento. Ciò non è bastato però per farmi apprezzare questo spettacolo, che si è discostato davvero troppo dai miei generi preferiti. Unica nota molto positiva l’incredibile numero di cambio di costumi, sempre particolari, nuovi ed estrosi, così come la disinvoltura di un Poli assolutamente a suo agio nell’impersonare diversi ruoli femminili.
Allora cosa non mi è piaciuto? Non mi sono piaciuti i ritmi troppo veloci, i monologhi fiume recitati con tono quasi monocorde e senza pausa alcuna e non mi ha entusiasmato l’essenza dello spettacolo, talmente surreale da risultare fastidiosa. Non discuto la bravura, quella c’era tutta, ma lo stile Sillabari di sicuro non fa per me.


feb 17 2009

Tutta l’emozione di un video: la pubblicità che colpisce

Chiara

Oggi voglio raccogliere qui un pò di spunti che riguardano la pubblicità che abbiamo visto in televisione, ma gli stessi concetti si possono applicare ai video e al modo di comunicare in generale.

Quali sono le pubblicità che vi sono rimaste in assoluto più impresse? Io ricordo quelle con video molto emozionanti, che colpivano la parte più profonda della sfera personale e che erano legate solo marginalmente al prodotto. Alcuni lo tenevano come un sottofondo del filo emotivo che andavano a delineare, altre ancora non lo citavano quasi, ma il prodotto lo si scopriva solo alla fine, quando lo spot si chiudeva sull’immagine del marchio.
Altri tipi di pubblicità che mi hanno molto colpita erano quelle in cui era presente una musica molto orecchiabile, che diventava l’indiscussa protagonista dello spot. Se il video emozionante era abbinato ad una musica adatta e di forte impatto emotivo, il successo era assicurato.
In effetti perchè per descrivere una macchina o un paio di collant era necessario utilizzare sempre i soliti mezzi di comunicazione? Perchè servirsi sempre delle consuete immagini ormai logore per l’abuso che ne veniva fatto?
Meglio studiare una comunicazione più incisiva, insolita, che si distinguesse. Meglio lanciare un messaggio che andasse a colpire la parte emotiva di ognuno di noi, suscitando una reazione sicura, che oltrepassasse la classica apatia da bombardamento promozionale.

Tra le tante pubblicità che ho amato in questi ultimi anni, ce ne sono alcune che in assoluto mi sono rimaste più impresse. A quanto pare non sono l’unica che le ricorda: basta andare su Youtube per vedere quante altre persone le hanno volute condividere.

Mi piace questa recente pubblicità della Telecom, che punta l’attenzione sul mondo della comunicazione facendolo passare attraverso la forza delle immagini ispirate a Gandhi. Il principio ispiratore dell’intero filmato è il senso di forza che la comunicazione Telecom possiede, la sua capacità di collegare tutti gli individui, facendoli sentire parte di un gruppo sociale, una comunità. Si associa il concetto di comunicazione Telecom alla possibilità di amare, di fare del bene, al pensiero di qualcosa di molto positivo.



Questa invece è la promozione della nuova BMW serie 3 Touring, che ho profondamente amato anche per la colonna sonora del bravissimo Giovanni Allevi. La frase finale “Sei ancora capace di perderti?” vale tutto lo spot.

Questo invece è il messaggio che ha voluto lanciare L’Alfa Romeo in occasione del lancio dell’Alfa 159 Sport Wagon. E’ estremamente coinvolgente. La guerra tra ragione e sentimento, con l’immancabile vittoria di quest’ultimo che trionfa nei pensieri con la frase “Il cuore ha sempre ragione“.

Questo è in assoluto quello che mi ha colpito di più. Complimenti sinceri a chi è riuscito a realizzarlo, coordinando alla perfezione parole, immagini e colonna sonora. Si tratta dello spot della nuova Fiat 500. Brividi.

Cito la parte finale del video, che è assolutamente impeccabile: “In tutto questo alcune persone, alcune cose si legano a noi in modo spontaneo e inestricabile, ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci, ci legittimano nell’essere autentici e veri, e se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve. E allora appartengono a tutti noi e a nessuno.

La pubblicità emozionale fa sempre centro.


feb 7 2009

Care Aziende, vi scrivo: croci e delizie del Customer Care

Chiara

Chi mi conosce sa della mia passione per i cosmetici naturali. Creme, tonici, detergenti, maschere, lozioni e chi più ne ha più ne metta. Amo soprattutto i prodotti naturali ed ecobio, ma mi piace farmi una cultura su tutto il mondo dei cosmetici in generale.
Parrebbe una passione totalmente effimera, ma in realtà non lo è. Non mi faccio sedurre dalla pubblicità o dalla bravura del markettaro di turno, ma aprrofondisco inci, composizioni ed ingredienti, per capire bene cosa gira sul mercato e cosa fa bene alla nostra pelle.

Cosmetici Naturali

Dato però che lavoro nell’ambito del Web Marketing, ho deciso di fare un esperimento. Ho un blog personale in cui parlo di recensioni di cosmetici e creme e in cui tratto dei diversi argomenti legati alla realtà ecobio, ai marchi italiani ed internazionali ed alla mia esperienza quotidiana con problemi e rimedi. Il blog si chiama Cosmetici Naturali, per l’appunto. :)

Decido di scrivere a circa 40 grandi e piccole aziende (non solo produttori ecobio) che producono cosmetici, per richiedere loro brochure e campioncini dei loro prodotti da recensire online sul mio blog. Le risposte sono state le più diverse, ed alcune davvero mi hanno sorpreso, sia in positivo che in negativo.

Da alcune piccole aziende di prodotti biologici ho ricevuto le migliori sorprese: moltissimi campioncini e flyer e opuscoli informativi (rarissimi e preziosi tra l’altro, perchè questi prodotti sono reperibili quasi esclusivamente online e la loro pubblicità è davvero scarsa). Tra le aziende che davvero mi hanno colpito in questo senso e che ringrazio moltissimo, posso ricordare Montalto Natura di Busto Arsizio, il Saponificio Gianasso di Genova (conosciuto ai più per la sua marca I Provenzali) ed Helan, con i suoi fitocosmetici di Genova. Un grazie sentito a tutti loro, per la disponibilità che mi hanno dimostrato.
C’è chi però ha fatto di più: parlo della ditta Bioearth della provincia di Parma (conosciuta soprattutto per la sua linea The Beauty Seed). Il suo titolare – dopo aver cercato di spedirmi invano i suoi campioni (le poste non ci sono state d’aiuto in questa occasione) e dopo uno scambio di mail cortesissime – mi ha addirittura invitata presso la sua sede per capire meglio la sua filosofia aziendale e conoscere i loro prodotti e le lavorazioni. Ci andrò sicuramente, appena gli impegni pressanti me lo permetteranno.

A fronte di queste sorprese molto positive, ho riscontrato anche risposte assolutamente pessime da parte di altri customer care, che non citerò. La maggior parte non si è nemmeno degnata di rispondere, il che meriterebbe una seria considerazione sul modo che hanno di gestire i rapporti con la clientela (soprattutto una clientela che avrebbe potuto far loro promozione online a titolo gratuito). Altri hanno mandato 3 campioncini in una busta. Non scherzo: 3.
Mi sarebbe bastato entrare in qualsiasi erboristeria per riceverne almeno il doppio. Altri ancora mi hanno mandato solo depliant e nessun campioncino, peccato che sul mio blog io recensisca i prodotti e del solo materiale illustrativo me ne faccio ben poco in certi casi. Altri ancora non solo non mi hanno risposto, ma mi hanno inserito in compenso nell’elenco dei clienti a cui riempire la casella e-mail di pubblicità. Ottima mossa, davvero.

Tutto questo per dire che spesso ci si lascia incantare dalle grandi strategie pubblicitarie, dalla copertina patinata, da una mirata promozione sul web e si associano queste immagini vincenti ad un corrispondente servizio di Customer Care degno di tali Aziende. Poi nella pratica si scopre che non sempre le cose vanno di pari passo ed una grande immagine online ed offline non viene validamente supportata da riscontri più pratici come la gestione dei rapporti con i clienti. Così come si scopre che ci sono realtà aziendali davvero notevoli e gestite in modo impeccabile che non sfruttano i mezzi di comunicazione per poter dare una giusta immagine della propria professionalità.

Meditate Aziende, meditate. ;)