Venditori e Comunicazione

Comunicato da Chiara il 6 ottobre 2009

Si presuppone che tra le maggiori qualità che deve possedere un venditore ci sia l’indiscussa capacità di comunicare.
Comunicare inteso in sensio ampio, come capacità di capire le persone che si hanno di fronte, coglierne la personalità basandosi su pochi segni, parole o atteggiamenti, ascoltare attentamente ciò che loro stanno comunicando e saper rispondere adeguatamente, relazionadosi in modi diversi a seconda della situazione.
Venditore non è colui che si impara dieci frasi a memoria, da decantare al momento giusto, senza un filo di elasticità mentale, senza vera interazione con chi gli sta di fronte e senza cogliere i bisogni ed i segnali che gli vengono lanciati.

Questa mattina mi sono trovata ad avere a che fare con un signore che il venditore sicuramente non lo sapeva fare, con buona pace della società per cui lavorarava, che probabilmente non si rende conto del danno di immagine che una simile persona le arreca quotidianamente.
Il signore in questione è venuto a vendermi un servizio di cui non avevo assolutamente bisogno. Al di là del fatto che si è presentato senza appuntamento (negatogli in precedenza al telefono), sperando di ottenere comunque l’incontro, ha intavolato un discorso ai limiti del paradossale, intestardendosi nel ripetere le sue dieci frasettine imparate diligentemente, senza nemmeno ascoltare ciò che gli stavo comunicando io.

Un bravo venditore di fronte all’evidenza dell’interesse nullo per ciò che vende dovrebbe elegantemente uscire di scena, facendo conservare un’immagine positiva nel suo interlocutore.

Appunto, ho detto bravo. Evidentemente non era questo il caso.

Ha cominciato ad insistere, arrivando addirittura a provocarmi con fare sarcastico, cercando di convincermi del mio totale e assoluto bisogno di lui, con fare arrogante e presuntuoso.
Non c’è che dire, un ottimo professionista davvero. Tra le cose che è riuscito a conquistare possiamo elencare:

- il mio biasimo
- tutta la cattiva pubblicità che potrò fargli per la sua scarsa professionalità e la sua scarsa educazione
- l’assicurazione che non lo riceverò mai più a colloquio.

Ma non ha ottenuto l’unica cosa che gli importava davvero: un contratto.
Se uno sapesse davvero fare il venditore, saprebbe che è un arte più che un mestiere, che ci si muove su sottili linee psicologiche, che si devono seguire astuzie e strategie ed avere un totale controllo delle proprie reazioni.
Non importa chi si ha di fronte, importa ciò che si vuole ottenere. Al di là dell’educazione fine a se stessa, che chi sa stare al mondo non perde mai, quel signore avrebbe dovuto utilizzare tutt’altro tipo di linguaggio per vendere quel servizio.
In quel lavoro ascoltare chi si ha di fronte è fondamentale, sempre. Che lo si reputi intelligente o stupido, che lo si ammiri o lo si detesti non importa. Importa solo condurlo all’azione.

Peccato, non sarà per la prossima volta.

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Bioearth lancia il nuovo sito dedicato ai prodotti naturali

Comunicato da Chiara il 22 maggio 2009

bioearthlogoOggi ho pubblicato un comunicato stampa riguardante il restyling di un sito a me molto molto caro: si tratta del sito di Bioearth, importante marchio italiano di prodotti naturali (tra le sue tante linee quella dei cosmetici naturali, quella dell’alga spirulina e quella dedicata allo sport).

Finalmente il nuovo sito è online e permetterà a questa importante azienda di interfacciarsi in maniera più diretta con tutti i numerosi ed affezionati clienti che fino ad ora avevano difficoltà a reperire le informazioni in rete.


Bioearth annuncia il restyling del suo sito ufficiale

L’azienda parmense, diventata uno dei punti di riferimento italiani nel campo della produzione e vendita di prodotti naturali, approda sul web col suo nuovo sito, completamente rinnovato nel layout e nei contenuti.

Bioearth lancia il suo sito ufficiale (www.bioearth.it), totalmente rivisitato sotto tutti gli aspetti.
Questo nuovo strumento è stato fortemente voluto dai titolari dell’azienda per poter ottenere un rapporto più diretto con i loro numerosi clienti: uno spazio per condividere la filosofia aziendale, comunicare le ultime novità, approfondire diverse tematiche importanti relative al mondo dei prodotti naturali.
All’interno del sito sarà inoltre possibile trovare informazioni su tutte le linee di Bioearth: Greenology Microalghe, Bergaseed, Actiseed, AloeVera Bioearth, NoniBioearth, Earthrise Spirulina, Silicio e Glucosammina, Sport Agisko, The Beauty Seed, AloeBase Sensitive, Bioprotettiva Antiage e Soluzione Naturale.
Ulteriori approfondimenti si potranno trovare sul sito ufficiale (www.bioearth.it).

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Digitalinnovation: ecco l’intervento al ParmaWorkCamp

Comunicato da Chiara il 21 marzo 2009

ParmaWorkCamp

Di ritorno dal ParmaWorkCamp del 20 marzo, voglio postarvi le slide che abbiamo presentato al pubblico riguardanti la nostra visione sulle metodologie  per promuovere l’azienda.
Mentre Alessandro parlava ne ho approfittato per scattare alcune foto. Non sono quella che si può definire una brava fotografa, ma direi che per rendere l’idea dell’ambiente siano assolutamente perfette.
Approfitto per salutare Marco Camisani Calzolari, che è intervenuto prima di Alessandro, con una presentazione interessante, professionale e – come sempre – estremamente piacevole.
img_0652Presentazione Digitalinnovation
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Alessandro Viani interverrà al Parma WorkCamp

Comunicato da Chiara il 17 marzo 2009

Web Agency Parma: Digitalinnovation

ParmaWorkCamp

Alessandro, il titolare di Digitalinnovation (la creativa Web Agency di Parma) farà un intervento al ParmaWorkCamp. Il suo intervento è previsto per il pomeriggio  di venerdi 20 marzo presso il Centro Congressi del Parco Eridania di Parma.
Il titolo del suo intervento sarà “La potenzialità del web per le PMI. Creare la consapevolezza di un’esigenza puntando sulla sensibilizzazione piuttosto che sulla commercializzazione. Il web come strumento business per la pmi. Il nostro approccio e le nostre esperienze“.
Io ed Alessandro, nella nostra collaborazione all’interno di Digitalinnovation, ci imbattiamo spesso in Aziende piene di potenzialità, con numerosi e validissimi messaggi da veicolare all’esterno, ma che non riescono a rendersi conto delle loro potenzialità e di quanto il mezzo di comunicazione rappresentato da internet possa essere importante per loro, per aumentare esponenzialmente la loro visibilità e riuscire a promuoversi con investimneti decisamente contenuti, se rapportati ai costi della pubblicità offline.
Tutto questo rappresenta il tema centrale su cui Alessandro si confronterà venerdi nella tavola rotonda organizzata nell’ambito del Parma Work Camp. Il suo intervento dovrebbe essere previsto dopo quello di Marco Camisani Calzolari.

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ParmaWorkCamp: un’iniziativa interessante

Comunicato da Chiara il 10 marzo 2009

ParmaWorkCamp

Faccio i miei complimenti a Francesca Fiorini che sta portando avanti un’iniziativa davvero interessante: sto parlando del ParmaWorkCamp che si svolgerà nel centro congressi del Parco Eridania di Parma il 20 ed il 21 Marzo, con il patrocinio del Comune di Parma.

Il tema centrale della due giorni sarà il rapporto tra il mondo del lavoro e il Web. Nel momento in cui scrivo ci sono già 139 partecipanti iscritti e numerosi interventi di relatori.

Il programma, come ogni BarCamp che si rispetti, è in continua variazione, ma si prevedono contributi molto interessanti.

Per ora questa è la scaletta prevista:

  • Venerdì 20 Marzo

Tavola rotonda su Impresa e Web 2.0

Dalle 14:30 alle 18:30 circa: L’obiettivo dell’incontro, all’indomani del barcamp sul tema “Lavoro e web”, è quello di riunire professionisti che cercano quotidianamente di fare convivere i nuovi paradigmi del Web 2.0 all’interno di organizzazioni ancora legate ad un modo di comunicare e collaborare  spesso poco moderno ed efficiente.

  • Sabato 21 Marzo

ParmaWorkCamp, barcamp, conferenza “non conferenza”

Dalle 9.30 alle 19:00 circa.

Probabile buffet a pranzo.

  • Come evento aggiuntivo alle 19 circa presentazione del libro “Alle signore piace il Nero” (vedi blog)

Per iscrivervi come partecipanti o come relatori potete andare sul sito ufficiale oppure potrete trovare maggiori informazioni sul blog tenuto da Francesca. Sarà presente anche la copertura Wi-Fi fornita dal Comune attraverso il progetto Guglielmo-Urba.net.

A questo punto speriamo solo in una bella giornata, per poter trascorrere due giorni rilassanti e pieni di stimoli.

Buon ParmaWorkCamp a tutti!

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I Sillabari: sorpresa a teatro

Comunicato da Chiara il 24 febbraio 2009

Amo il teatro, lo amo da sempre e quando posso me lo concedo volentieri. Di solito ogni anno riesco a vedermi diversi spettacoli di grande livello e ne faccio sempre tesoro, per le sensazioni, le riflessioni e le emozioni che mi regalano. Commedie, tragedie, teatro intimista o irriverente, non importa: è tutto sempre molto stimolante per me.
Qualche sera fa sono stata a vedere il grande Paolo Poli che – insieme ad un gruppo di giovani attori – ha recitato all’interno dell’opera “I Sillabari”, tratta dai libri di Goffredo Parise.
I Sillabari sono piccoli poemi di prosa scritti nella metà del XX secolo e ritrovano tutta la loro immediatezza in questo spettacolo insolito. La bravura di Poli è indiscussa, la forza ed il vigore della sua età matura ne fanno davvero un esempio di grande talento. Ciò non è bastato però per farmi apprezzare questo spettacolo, che si è discostato davvero troppo dai miei generi preferiti. Unica nota molto positiva l’incredibile numero di cambio di costumi, sempre particolari, nuovi ed estrosi, così come la disinvoltura di un Poli assolutamente a suo agio nell’impersonare diversi ruoli femminili.
Allora cosa non mi è piaciuto? Non mi sono piaciuti i ritmi troppo veloci, i monologhi fiume recitati con tono quasi monocorde e senza pausa alcuna e non mi ha entusiasmato l’essenza dello spettacolo, talmente surreale da risultare fastidiosa. Non discuto la bravura, quella c’era tutta, ma lo stile Sillabari di sicuro non fa per me.

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Aste al ribasso: un esempio di serietà e trasparenza

Comunicato da Chiara il 18 febbraio 2009

Aste al ribasso BidifferentQualche giorno fa è accaduto qualcosa di molto particolare su un nuovo sito di aste al ribasso: Bidifferent.
Tra le aste in corso una si è conclusa in modo insolito, dato che il premio dell’asta (un bellissimo Nintendo DS) era stato vinto grazie ad una puntata di zero centesimi.
Chiaramente questa cosa ha fatto un pò parlare, dato che normalmente in un’asta al ribasso le puntate a zero centesimi non sono consentite, e Bidifferent in questo non faceva eccezione. Tutti si son chiesti cosa fosse successo.
Prontamente la Redlands LLC – titolare del sito – ha diffuso un Comunicato Stampa in cui spiega quanto accaduto. In pratica si è trattato di un errore tecnico, dato che il sistema non ha impedito la puntata a zero centesimi fatta da uno dei partecipanti all’asta.
L’azienda molto correttamente ha deciso di assegnare il premio al giocatore che se lo è aggiudicato con la puntata nulla, ma per non far torto a nessuno ha ritenuto opportuno anche inviare lo stesso premio a chi l’asta l’avrebbe davvero vinta con 47 centesimi, se non ci fosse stato quel disguido tecnico. Non solo: Bidifferent ha deciso di rimborsare anche i crediti utilizzati da tutti gli scommettitori per partecipare al gioco in questione.
Dopo tanti siti di aste che non spediscono i premi o altri che non si fanno nemmeno rintracciare al telefono per rispondere ai vari reclami, finalmente un sito di aste al ribasso che si è dimostrato profondamente corretto.
Questo è un tipo di comunicazione estremamente positivo nei confronti della clientela. Non importa l’errore tecnico (che può sempre accadere), l’importante è la capacità aziendale di tener fede al nome ed al prestigio che si è costruita, rispettando il cliente finale ed andando incontro alle sue aspettative di trasparenza.

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Tutta l’emozione di un video: la pubblicità che colpisce

Comunicato da Chiara il 17 febbraio 2009

Oggi voglio raccogliere qui un pò di spunti che riguardano la pubblicità che abbiamo visto in televisione, ma gli stessi concetti si possono applicare ai video e al modo di comunicare in generale.

Quali sono le pubblicità che vi sono rimaste in assoluto più impresse? Io ricordo quelle con video molto emozionanti, che colpivano la parte più profonda della sfera personale e che erano legate solo marginalmente al prodotto. Alcuni lo tenevano come un sottofondo del filo emotivo che andavano a delineare, altre ancora non lo citavano quasi, ma il prodotto lo si scopriva solo alla fine, quando lo spot si chiudeva sull’immagine del marchio.
Altri tipi di pubblicità che mi hanno molto colpita erano quelle in cui era presente una musica molto orecchiabile, che diventava l’indiscussa protagonista dello spot. Se il video emozionante era abbinato ad una musica adatta e di forte impatto emotivo, il successo era assicurato.
In effetti perchè per descrivere una macchina o un paio di collant era necessario utilizzare sempre i soliti mezzi di comunicazione? Perchè servirsi sempre delle consuete immagini ormai logore per l’abuso che ne veniva fatto?
Meglio studiare una comunicazione più incisiva, insolita, che si distinguesse. Meglio lanciare un messaggio che andasse a colpire la parte emotiva di ognuno di noi, suscitando una reazione sicura, che oltrepassasse la classica apatia da bombardamento promozionale.

Tra le tante pubblicità che ho amato in questi ultimi anni, ce ne sono alcune che in assoluto mi sono rimaste più impresse. A quanto pare non sono l’unica che le ricorda: basta andare su Youtube per vedere quante altre persone le hanno volute condividere.

Mi piace questa recente pubblicità della Telecom, che punta l’attenzione sul mondo della comunicazione facendolo passare attraverso la forza delle immagini ispirate a Gandhi. Il principio ispiratore dell’intero filmato è il senso di forza che la comunicazione Telecom possiede, la sua capacità di collegare tutti gli individui, facendoli sentire parte di un gruppo sociale, una comunità. Si associa il concetto di comunicazione Telecom alla possibilità di amare, di fare del bene, al pensiero di qualcosa di molto positivo.



Questa invece è la promozione della nuova BMW serie 3 Touring, che ho profondamente amato anche per la colonna sonora del bravissimo Giovanni Allevi. La frase finale “Sei ancora capace di perderti?” vale tutto lo spot.

Questo invece è il messaggio che ha voluto lanciare L’Alfa Romeo in occasione del lancio dell’Alfa 159 Sport Wagon. E’ estremamente coinvolgente. La guerra tra ragione e sentimento, con l’immancabile vittoria di quest’ultimo che trionfa nei pensieri con la frase “Il cuore ha sempre ragione“.

Questo è in assoluto quello che mi ha colpito di più. Complimenti sinceri a chi è riuscito a realizzarlo, coordinando alla perfezione parole, immagini e colonna sonora. Si tratta dello spot della nuova Fiat 500. Brividi.

Cito la parte finale del video, che è assolutamente impeccabile: “In tutto questo alcune persone, alcune cose si legano a noi in modo spontaneo e inestricabile, ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci, ci legittimano nell’essere autentici e veri, e se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve. E allora appartengono a tutti noi e a nessuno.

La pubblicità emozionale fa sempre centro.

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Care Aziende, vi scrivo: croci e delizie del Customer Care

Comunicato da Chiara il 7 febbraio 2009

Chi mi conosce sa della mia passione per i cosmetici naturali. Creme, tonici, detergenti, maschere, lozioni e chi più ne ha più ne metta. Amo soprattutto i prodotti naturali ed ecobio, ma mi piace farmi una cultura su tutto il mondo dei cosmetici in generale.
Parrebbe una passione totalmente effimera, ma in realtà non lo è. Non mi faccio sedurre dalla pubblicità o dalla bravura del markettaro di turno, ma aprrofondisco inci, composizioni ed ingredienti, per capire bene cosa gira sul mercato e cosa fa bene alla nostra pelle.

Cosmetici Naturali

Dato però che lavoro nell’ambito del Web Marketing, ho deciso di fare un esperimento. Ho un blog personale in cui parlo di recensioni di cosmetici e creme e in cui tratto dei diversi argomenti legati alla realtà ecobio, ai marchi italiani ed internazionali ed alla mia esperienza quotidiana con problemi e rimedi. Il blog si chiama Cosmetici Naturali, per l’appunto. :)

Decido di scrivere a circa 40 grandi e piccole aziende (non solo produttori ecobio) che producono cosmetici, per richiedere loro brochure e campioncini dei loro prodotti da recensire online sul mio blog. Le risposte sono state le più diverse, ed alcune davvero mi hanno sorpreso, sia in positivo che in negativo.

Da alcune piccole aziende di prodotti biologici ho ricevuto le migliori sorprese: moltissimi campioncini e flyer e opuscoli informativi (rarissimi e preziosi tra l’altro, perchè questi prodotti sono reperibili quasi esclusivamente online e la loro pubblicità è davvero scarsa). Tra le aziende che davvero mi hanno colpito in questo senso e che ringrazio moltissimo, posso ricordare Montalto Natura di Busto Arsizio, il Saponificio Gianasso di Genova (conosciuto ai più per la sua marca I Provenzali) ed Helan, con i suoi fitocosmetici di Genova. Un grazie sentito a tutti loro, per la disponibilità che mi hanno dimostrato.
C’è chi però ha fatto di più: parlo della ditta Bioearth della provincia di Parma (conosciuta soprattutto per la sua linea The Beauty Seed). Il suo titolare – dopo aver cercato di spedirmi invano i suoi campioni (le poste non ci sono state d’aiuto in questa occasione) e dopo uno scambio di mail cortesissime – mi ha addirittura invitata presso la sua sede per capire meglio la sua filosofia aziendale e conoscere i loro prodotti e le lavorazioni. Ci andrò sicuramente, appena gli impegni pressanti me lo permetteranno.

A fronte di queste sorprese molto positive, ho riscontrato anche risposte assolutamente pessime da parte di altri customer care, che non citerò. La maggior parte non si è nemmeno degnata di rispondere, il che meriterebbe una seria considerazione sul modo che hanno di gestire i rapporti con la clientela (soprattutto una clientela che avrebbe potuto far loro promozione online a titolo gratuito). Altri hanno mandato 3 campioncini in una busta. Non scherzo: 3.
Mi sarebbe bastato entrare in qualsiasi erboristeria per riceverne almeno il doppio. Altri ancora mi hanno mandato solo depliant e nessun campioncino, peccato che sul mio blog io recensisca i prodotti e del solo materiale illustrativo me ne faccio ben poco in certi casi. Altri ancora non solo non mi hanno risposto, ma mi hanno inserito in compenso nell’elenco dei clienti a cui riempire la casella e-mail di pubblicità. Ottima mossa, davvero.

Tutto questo per dire che spesso ci si lascia incantare dalle grandi strategie pubblicitarie, dalla copertina patinata, da una mirata promozione sul web e si associano queste immagini vincenti ad un corrispondente servizio di Customer Care degno di tali Aziende. Poi nella pratica si scopre che non sempre le cose vanno di pari passo ed una grande immagine online ed offline non viene validamente supportata da riscontri più pratici come la gestione dei rapporti con i clienti. Così come si scopre che ci sono realtà aziendali davvero notevoli e gestite in modo impeccabile che non sfruttano i mezzi di comunicazione per poter dare una giusta immagine della propria professionalità.

Meditate Aziende, meditate. ;)

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L’invio dei Fax nell’era del Web 2.0

Comunicato da Chiara il 8 gennaio 2009

Sono curiosa di sapere quanti di voi usano ancora il fax.

Immagino pochi, pochissimi.
Già sento i vostri commenti: chi lo usa più il fax nell’era del Web 2.0?
Ormai per comunicare c’è ben altro, la cara e-mail è entrata infatti prepotentemente nelle nostre vite da molto tempo, facendoci cambiare abitudini e facendoci soprattutto risparmiare un sacco di risorse e di tempo prezioso che prima sprecavamo per inviare tutti i nostri documenti via fax.
Mandiamo quindi in pensione questo strumento obsoleto e stantio e concentriamoci sulle nuove tecnologie: con un buon account di posta elettronica si gestisce tutto in pochi click.
Ma…c’è sempre un ma.

Mentre io e voi siamo già abituati da tempo ad utilizzare altri canali più moderni ed efficaci per la nostra comunicazione, altre persone non si sono ancora allineate all’utilizzo dei nuovi sistemi e così in Italia ci ritroviamo con moltissime aziende vecchio stampo che il fax lo usano, eccome.
Anzi, sanno usare solo quello, non c’è nulla da fare. L’e-mail ancora non sanno cosa sia o magari ne han colto il concetto senza aver mai voluto imparare ad utilizzarla.
Con questi signori, che potrebbero essere benissimo nostri potenziali clienti, con cosa comunichiamo se non con il fax? Con cosa ci invieranno il contratto firmato se non via fax? Ci stiamo tagliando fuori una fetta di mercato senza nemmeno rendercene conto.

Stavo pensando proprio ieri a tutto questo, mentre con Alessandro discutevo di questa proposta di Digitalinnovation sull’invio e la ricezione di Fax tramite l’e-mail. Il nuovo servizio si chiama DI-Fax.
Un’idea utilissima per circa un milione di motivi! Un milione magari no, ma almeno una decina si!

Proviamo ad elencarli tutti?
1 – Si risparmia sull’acquisto di uno o più Fax (basta avere un pc o un cellulare o collegarsi in un qualsiasi internet point)
2 – Si evita di comprare toner
3 – Si evita di comprare la carta (quella che usavamo per stampare i documenti da inviare e quella per stampare i documenti ricevuti)
4 – Nessun tempo perso per inviare il fax, l’e-mail è istantanea
5 – Nessuna attesa per la notifica di invio
6 – Portabilità del numero di fax: li si può ricevere ed inviare ovunque ci si trovi
7 – Migliore archiviazione: i fax rimangono su file sempre consultabili
8 – Migliore distribuzione: si può attivare uno specifico numero di fax per ogni ufficio o filiale, senza che tutti i documenti convergano su un unico numero
9 – Canone di utilizzo del servizio ad un costo decisamente più basso di quello che servirebbe per una linea fax dedicata.
10 – Canone annuo che ci libera da ogni schiavitù: nessun tacito rinnovo del contratto. Se non usiamo più il servizio non dobbiamo fare nulla, nemmeno disdirlo. Alla fine dell’anno cesserà automaticamente.

DI-Fax: ci avevate mai pensato?

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Due righe per conoscermi

Ci sono mille modi per comunicare la stessa cosa: io cerco sempre il più incisivo.


Chiara Bardini

Chiara

Mi occupo di promozione e visibilità online delle aziende. In particolare scrivo comunicati stampa per i circuiti online, testi di article marketing, studio e creo campagne promozionali pay per click, sono consulente e-commerce. Tra i diversi progetti mi stanno particolarmente a cuore www.fareunregalo.it e www.strillovolante.com. Collaboro con le web agency Digitalinnovation e Sei Promosso. Sono admin del Forum per Webmaster Tutti per Uno e collaboro con l'associazione italiana del commercio elettronico (Aicel) per cui seguo il settore dei comunicati stampa.